GP DEL BELGIO: TUTTO CIO’ CHE C’E’ DA SAPERE SU SPA-FRANCORCHAMPS

Il circuito di SPA-Francorchamps è uno dei circuiti più iconici della Formula 1, conosciuto come “”l’università della Formula 1″” per le sue grandiose curve come Eau Rouge e Raidillon, rettilini, salite e discese che mettono a dura prova i piloti. Si trova in Belgio, vicino alla città di Francorchamps. E’ uno dei circuiti più lunghi della Formula 1, ben 7,004 Km, con 20 curve. Il circuito è sede del Gran Premio del Belgio di Formula 1, la cui prima edizione si svolse nel 1942.

Storia

Inizialmente la pista era molto diversa rispetto a come la conosciamo oggi. Il tracciato belga inizia la sua attività già nei primi anni ’20 ed è ricavato unendo, su progetto di Jules de Their, proprietario del giornale “La Meuse”, e del presidente del RACB (Royal Automobile Club Belgium) Henri Langlois Van Ophem; le tre strade statali che collegavano le cittadine di Malmedy, Stavelot e Francorchamps. La prima gara disputatasi sul tracciato si svolse nel 1922 e già nel 1924 si tenne la prima 24 Ore di Spa-Francorchamps mentre nel 1925 gareggiarono per la prima volta a Spa le vetture di Formula Gran Prix.

Risultava un percorso di forma triangolare di circa 14 Km, tra i più lunghi del calendario internazionale. Una pista in cui i campioni facevano la differenza, soprattutto dopo le modifiche al tracciato di fine anni 30 realizzate allo scopo di farne una delle piste più veloci d’Europa, in cui tra l’altro venne aggirata la lenta e contorta sezione dell’Ancienne Douane mediante una velocissima e ripida combinazione di curve destra-sinistra in salita, che sarebbe diventata la celebre curva Raidillion.

Dopo la seconda guerra mondiale, la pista iniziò ad ospitare il nascente Campionato di Formula 1, divenando la più importante sfida per i piloti della Formula 1. Pertanto, la maggior parte delle curve erano delle vere e proprie sfide da affrontare a velocità pazzesca, evidenziando la differenze tra piloti medi e campioni.

Nella seconda metà degli anni ’60, il circuito fu adeguato ai nuovi standard di sicurezza, ma ciò non basto a calmare le rivendicazioni dei piloti, che con l’introduzione degli alettoni dovevano affrontare le curve ad una velocità altissima. Così nel 1970 si decise di spostare il GP del Belgio prima a Nivelles e poi a Zolder. Nel frattempo, il circuito di Spa-Francorchamps continuò ad ospiatre altre categorie automobilistiche e il Motomondiale.

A fine anni ’70 la direzione dell’autodromo decise di costruire un nuovo tracciato semipermanente, che continuava a usare i tratti di viabilità ordinaria dalla curva di Blanchimont sino alla fine del rettilineo del Kemmel, uniti dal vecchio tornante de La Source e da una nuova bretella permanente che collegava le altre due estremità rimaste del vecchio tracciato.

La nuova pista viene così inaugurata nel 1979 con l’obiettivo di riportare sul tracciato il Campionato di Formula 1. Nel 1980 venne instaurata una nuova doppia chicane denominata bus stop, in quanto vicina ad una fermata degli autobus. Il GP del Belgio tornò così a Spa-Francorchamps nel 1983 e poi definitivamente nel 1985.

CURIOSITA’

  • Il meteo è molto variabile. La particolarità è che può piovere su una parte della pista mentre il resto del circuito è asciutto.
  • Il record assoluto della pista è detenuto da Lewis Hamilton ed è di 1’41”252.
  • La Ferrari è il team con il maggior numero di vittorie (18 in totale), giri veloci e pole position nel GP del Belgio.
  • Michael Schumacher è il pilota più vittorioso, con un totale di 6 vittorie, seguito da Ayrton Senna con 5 vittorie e da Jim Clarck, Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton con 4 vittorie.

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